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Edizione 2011 Stampa E-mail

Il Premio Ava a Fatima Rhnim

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«Era il 2 dicembre del 2000... a pochi passi da qui, sotto le antiche volte di un’antica casa borgosesiana, uno sparuto gruppo di persone: noi tre Varvello, la padrona di casa, una ragazzina che aveva frequentato l’Ipsia Magni, i suoi genitori, il suo preside, qualche amico. Image La nostra mamma ci aveva lasciati da soli 11 mesi. Il mio discorso fu stentato, interrotto da quel nodo in gola che ben conosce chi ha perso una figura insostituibile della propria vita. Ma poi ci fu serenità, allegria. E tanta soddisfazione, nel consegnare un milione di lire a quella prima studentessa, premiata non solo per far ricordare Alda Madeo Varvello, la signora Ava, anche al resto del mondo, ma anche e soprattutto con l’intento di incoraggiare qualcuno che avesse la sua stessa passione, lo scrivere. Quella ragazzina era Nives Carrera – che è qui anche oggi –, l’amica che ci ospitava nella sua libreria Bruna Tallia Galoppo. I nostri “supporters” di allora erano... solamente il Corriere Valsesiano, sulle cui pagine Ava scrisse fino all’ultimo giorno, con il suo editore cav. Riccardo Minoli e la signora Adriana Dattrino. Di strada da allora ne abbiamo fatta tantissima, il concorso è diventato nazionale nel 2008, gli amici sono aumentati... ma quelli di allora sono ancora tutti insieme a noi, con lo stesso intento di allora. E questo ci pare davvero importante. Perché farsi degli amici non è difficile, ma averli accanto per 12 anni dimostra che si sta facendo qualcosa di buono. E perciò li ringraziamo con tutto il nostro affetto»: così ha esordito Aldamaria Varvello alla cerimonia di consegna del XII Premio Ava, sabato 12 novembre. Image

E per spiegare meglio quanta strada questo concorso letterario ha percorso dal 2000, ha sottolineato tre numeri: 12 edizioni, 152 racconti che hanno visto la luce, 12.000 euro di premi consegnati grazie a vari enti e sodalizi che negli anni hanno affiancato il Premio Ava.

La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare del Municipio di Borgosesia (Vc) in omaggio al riconoscimento di 300 euro con cui per la prima volta l'Amministrazione cittadina affianca il concorso letterario – ideato dai figli di “Ava” (Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello) e riservato alle sole allieve di istituti tecnici, commerciali e professionali – che proprio da Borgosesia iniziò nel 2000 il suo percorso. Image

E nel dare il benvenuto ai numerosi presenti, il sindaco di Borgosesia Alice Freschi ha sottolineato come un centro attivo e ricco di scuole quale è Borgosesia non potesse non condividere un concorso che apre delle prospettive di crescita alle studentesse.

Molti dei responsabili di enti e Clubs che hanno affiancato negli anni il Premio Ava erano presenti: il presidente della Camera di Commercio di Vercelli Giancarlo Verri, della Comunità Montana Valsesia Pierangelo Carrara, del Consiglio provinciale Pietro Bondetti. L’on. Buonanno (impegnato a Roma per le votazioni, per la prima volta dal 2005 non ha potuto partecipare), il presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti e il dirigente scolastico provinciale Antonio Catania avevano inviato messaggi di augurio e complimenti alle ragazze premiate. Folta la presenza della scuola: i presidi Silvano Gardinale di Ipsia e Itis borgosesiani, Alessandro Orsi dell’Ipssar di Varallo e Gattinara, i vicepresidi Massimo Bonola dell’Istituto d’Adda di Varallo e Massimo Tosi dell’Itc di Busto Arsizio, la prof. Luisella Ferraris e altri insegnanti. E ancora, c’erano la direttrice della Biblioteca civica di Varallo Piera Mazzone e giornalisti-amici come il direttore del Corriere Eusebiano Luca Sogno, Lucia Tancredi e Paolo Usellini. Non mancavano i rappresentanti dei Clubs di servizio valsesiani, fra cui la presidente dell’Inner Wheel Valsesia Lorenza Del Boca. Image

Il consigliere regionale Paolo Tiramani ha rivolto un saluto e un incoraggiamento alle concorrenti, sottolineando come il “saper scrivere” sia una passione che, se coltivata, risulterà spesso utile da adulti nella vita professionale. Image

Il presidente della Comunità Montana Valsesia Pierangelo Carrara ha invece dichiarato di essere davvero felice di aver potuto conoscere di persona una donna eccezionale come Alda Madeo Varvello.

 

 

Image Una simpatica sorpresa è stata la lettura, da parte di Alberta Varvello, delle prime pagine del "romanzo nel cassetto" di Alda Madeo Varvello, L'Historia di un O. che voi potete leggere cliccando qui, accolto da molti applausi e dall'auspicio - anche per poter leggere il seguito! - che qualche bravo editore nazionale sia interessato a pubblicarlo.

ImageSi è poi passati alla premiazione vera e propria: Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello hanno consegnato il Premio Ava 2011, 600 euro, a Fatima Rhnim dell’Itc E. Tosi di Busto Arsizio, per “Piove sul cuore"   (clicca sul titolo per leggerlo).

Motivazione della giuria:

"La teatralità con la quale è affrontato il tema, molto sentito e già ricorrente, scaturisce da immagini forti, parole spavalde, similitudini temerarie e originali ma inquadrate in una struttura narrativa studiata e consapevole, che scandisce una spirale di pensieri ossessivi per decantare da un dolore intollerabile la matura accettazione della colpa e dell'espiazione".

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ImageIl Premio Città di Borgosesia, 300 euro, è stato consegnato dal sindaco Alice Freschi e dall'assessore Maria Elena Caldi a Valentina Bazzano dell’Ipsia di Borgosesia, per il racconto “Vicolo a senso unico” (clicca sul titolo per leggerlo). Motivazione della giuria: "Con ottima capacità espressiva, raggiunta attraverso la scelta accurata di immagini e dialoghi, coglie con tono limpido e fanciullesco la serena quotidianità di un'adolescente, sulla quale incombe la tetra e incredula rappresentazione dell'assoluto orrore nel quale finirà per precipitare"

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ImageIl Premio Città di Varallo, 300 euro è stato consegnato dall’assessore varallese Eraldo Botta ad Arianna Zanzottera dell'Itc Enrico Tosi di Busto Arsizio, per il racconto “Quelli come me” (clicca sul titolo per leggerlo). Image

Motivazione della giuria: “Affontando con coraggio un tema scabroso come l'omofobia, trova una soluzione stilistica originale giocando la prima parte del racconto su un intrigante e concitato narrare in prima persona. Poi, alla soluzione dell'equivoco, il ritmo espositivo si fa invece più disteso fino alla conclusione... che forse poteva essere più sviluppata e introspettiva ma esprime comunque un chiaro messaggio di libertà e di tolleranza”.

 

 

 

 

 

 

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Il Premio Soroptimist Valsesia, 300 euro, è stato consegnato dalla presidente del Club Claudia Comoli Moretti a Ilaria Xausa, dell’Itc B. Caimi di Varallo, per il racconto “La mia grande mamma”  (clicca sul titolo per leggerlo).

Motivazione della giuria: ”Un riconoscimento alla perseveranza con cui - impegnandosi in un tenace lavoro di miglioramento stilistico - è giunta alla quasi perfetta padronanza della lingua italiana e del ritmo narrativo... ma anche all'indubbia audacia con cui ha osato tentare una ricostruzione della vita di Ava, in una scaltra e difficile ricerca di equilibrio fra  documentazione esistente e fantasiosa elaborazione”. Image 

 

 

 

 


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Una menzione particolare, e la proposta di uno stage presso il Corriere Valsesiano, a Cristina Mantovani per “Diario di un'ebrea” e attestati a Gloria Gariup e Marica Porrazzo, tutte e tre studentesse dell'Ipsia di Borgosesia.

Un rinfresco curato dal Centro Anziani e offerto dalla Città di Borgosesia, per la prima volta unita al Premio Ava, ha chiuso la piacevole mattinata.

 

 

 
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