|
La visualizzazione del sito è ottimizzata per il browser FIREFOX che puoi installare cliccando qui Il Premio Ava nasce nel 2000 per ricordare Alda Madeo Varvello – mancata il 29 dicembre 1999, il cui pseudonimo quando scriveva era per l’appunto Ava – su iniziativa dei figli Aldamaria, Alberta e Attilio. E’ un concorso letterario riservato alle sole studentesse di istituti tecnici, commerciali e professionali in quanto Alda Madeo, figlia di artigiani calabresi, non aveva potuto proseguire gli studi dopo i 14 anni, come avrebbe molto desiderato: perciò i promotori hanno inteso dare, a ragazze i cui studi non sono d’impronta umanistica, una possibilità in più per scoprire eventuali tendenze letterarie e confrontarsi in concreto. Il bando di concorso richiede un racconto o novella breve mettendo in palio 1 milione di lire (poi diventate 500 euro nel 2002) e precisa che “obiettivo del Premio è incentivare quelle ragazze, che magari già hanno un racconto nel cassetto, a coltivare la passione dello scrivere”. Diffuso il bando in Valsesia (provincia di Vercelli), la prima edizione nel 2000 vede sole tre concorrenti e la premiazione avviene presso la libreria Il Colibrì di Borgosesia. Vincitrice è Nives Carrera, studentessa dell'Ipsia di Borgosesia. Già dal 2001 cresce però l’interesse di studentesse, presidi e insegnanti, e in particolare la collaborazione con l’Ipssar, Istituto professionale di Stato per i Servizi alberghieri e della ristorazione, nelle due sedi di Varallo Sesia e di Gattinara, e con l'Ipsia di Borgosesia: l'incoraggiamento del prof. Alessandro Orsi e della prof.ssa Luisella Ferraris sono di stimolo ai figli di Ava per continuare nell'iniziativa. Il Premio ha anche il valido aiuto del Corriere Valsesiano, settimanale indipendente di informazione locale, antico – era nato nel 1895 – e seguito organo di stampa della Valsesia, su cui la signora Ava aveva scritto per molti anni creandosi un pubblico di affezionati lettori. Alla seconda edizione le partecipanti sono dunque sei, e la vincitrice è Sara Fardin dell'Ipssar di Varallo. Tredici le concorrenti nel 2002 (vincitrice Alessandra Segreto dell'Itis di Borgosesia), undici nel 2003 (vincitrice Michela Dalberto dell'Itc di Varallo Sesia). Nel 2002 e 2003 le premiazioni si sono svolte nelle scuole delle rispettive vincitrici. Ben diciassette diventano nel 2004 (vincitrici ex aequo Elena Ruggio dell'Ipsia di Borgosesia e Katia Zinetti dell'Ipssar di Gattinara), anno in cui la Provincia di Vercelli premia una seconda studentessa, Alessandra Gioliti dell'ITCG di Crescentino, con uno stage presso quell’ente, e si registrano le prime partecipanti non valsesiane, da Vercelli e Crescentino. La premiazione avviene nel gennaio 2005 presso l’Enoteca di Gattinara. Con l’edizione del 2005 (undici partecipanti) si affianca al Premio Ava, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale guidata da Gianluca Buonanno, il Premio speciale Città di Varallo di 250 euro, e la cerimonia si svolge presso il Circolo Acli Taverna d’Adda di Varallo. Vincitrice del Premio Ava di 500 euro è Stefania Riolo dell'Ipsia di Borgosesia, mentre del Premio Città di Varallo è Myriam Pietrovecchio dell'Ipssar di Varallo Sesia. Nel 2006 le concorrenti sono state diciotto e ben dieci provenivano dalla zona di Torino. La premiazione si è svolta lunedì 15 gennaio 2007 presso l’Istituto per Geometri G. Guarini: vincitrice del Premio Ava un’allieva di quella scuola, Silvia Gauna. Si è aggiudicata invece il Città di Varallo Federica Pagano, Itc Aldo Moro di Torino. L’Amministrazione civile del Sacro Monte ha offerto una giornata a Varallo all’Istituto Tecnico Turistico Martinetti di Caluso per il maggior numero di concorrenti. La Comunità Montana Valsesia ha premiato con skipass giornalieri sulle nevi del Monte Rosa Veronica Macco ed Erica Baravaglio dell’Ipsia di Borgosesia ed Erica Stefania Comoli dell’Ipssar di Gattinara. Elena Tonin, pure del Guarini di Torino, si è aggiudicata un week-end in valle offerto da Turismo Valsesia Vercelli e Stefania Riolo dell’Ipsia borgosesiano (già vincitrice del Premio Ava 2005) uno stage presso il Corriere Valsesiano, che ha anche pubblicato tutti i racconti premiati. Nel 2007 una riuscitissima cerimonia presso l’Ipsia di Borgosesia ha visto la partecipazione di tre importanti scrittori che hanno raccontato alle concorrenti la loro esperienza letteraria: Lorenzo Del Boca presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Fabio Musati vincitore del Premio Teramo e Dario Temperino presidente del Lions Club Valsesia. Dodici le concorrenti: 3 del Martinetti di Caluso, 3 dell’Ipssar Gattinara, 1 dell’Ipssar Varallo e 5 dell’Ipsia fra cui le vincitrici del Premio Ava di 500 euro, Erika Cimberio, del Premio Città di Varallo di 250 euro, Debora Allegri, e di uno dei tre premi Sacro Monte di 100 euro ciascuno, Valentina Brancaglion. Gli altri due premi Sacro Monte a Gloria Roux e Carolina Carucci dell’Ipssar Varallo e Gattinara. Il Lions Club Valsesia da quest’anno ha istituito un premio di 300 euro per la scuola di appartenenza della vincitrice, in questo caso l’Ipsia,finalizzato all’acquisto di libri, mentre il Soroptimist Valsesia ha donato a tutte le concorrenti il libro di Beppe Severgnini “L’italiano. Lezioni semiserie” e ha annunciato l’impegno del Club per diffondere il Premio Ava a livello nazionale... ... impegno coronato da successo: in questo 2008 i ben 31 racconti partecipanti arrivano infatti da Calabria, Sardegna, Toscana, Veneto e Lombardia oltre che dal Piemonte. E la premiazione, il 13 dicembre, è contemporanea a Borgosesia, a Cosenza e a Macomer. Molti i premi: a Borgosesia viene consegnato il Lions Valsesia di 200 euro all'Ipsia Magni, che ospita la cerimonia, in quanto istituto col maggior numero (sei) di concorrenti, il Città di Varallo di 250 euro dall'on. Gianluca Buonanno a una studentessa turca, Kafiye Ucar, del Mosé Bianchi di Monza, e il Premio Ava di 500 euro dai figli di Ava a Cora Zichella dell'Itc Tosi di Busto Arsizio. Inoltre due premi Sacro Monte di 50 euro ciascuno a Vanessa Antoniazzi dell'Ipsia e Ilaria Xausa del Caimi di Varallo. A Cosenza Martina Covelli dell'Itc Monaco riceve uno dei due premi Soroptimist Valsesia di 150 euro mentre l'altro premio del Club va a Macomer, a Federica Lai, insieme a un premio Sacro Monte, di pari entità, a Maria Franca Campus, ambedue dell'Istituto Satta.
|