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Edizione 2012 Stampa E-mail

La vincitrice 2012 Image

è Ilaria Xausa

Oltre 150 persone alla cerimonia

Folte delegazioni

dalla Calabria e dal Veneto

Un gemellaggio tra l’Ipsia

di Borgosesia e quello di Castrovillari

Il benvenuto del sindaco della città Eraldo Botta (nella foto accanto al titolo con Ilaria Xausa e Aldamaria Varvello, qui accanto durante il saluto e sotto con Alberta Varvello) Image ha accolto i numerosi partecipanti a una cerimonia, sabato 27 ottobre presso il Centro Congressi di Palazzo d’Adda a Varallo Sesia (Vc), che ha segnato questa XIII edizione del concorso letterario nazionale – dedicato alle sole studentesse degli istituti tecnici, professionali e commerciali – come una svolta decisiva nella storia del Premio Ava: infatti la partecipazione di circa 100 concorrenti da tutta Italia, l’arrivo dal Veneto e dalla Calabria di due folte delegazioni, il numero e l’entità dei premi, l’entusiasmo del pubblico e il calore degli interventi hanno dato all’occasione un’impronta significativa, tanto che al termine lo stesso sindaco Botta ha accennato all’ipotesi di dare al Premio Ava una sede stabile e “fisica” proprio a Varallo. Image

Aldamaria Varvello - che insieme alla sorella Alberta e al fratello Attilio ricorda dal 2000 la mamma Alda Madeo Varvello con questa iniziativa - a fronte di tante adesioni al concorso ha iniziato ricordando i primissimi anni del Premio Ava, quando le concorrenti erano poche, il premio uno solo (di 1 milione di lire), e l'unico “sponsor era il Corriere Valsesiano, sulle cui pagine la “signora Ava” scrisse fino all’ultimo giorno, e di ciò ha ringraziato, salutandolo, l'editore cav. Riccardo Minoli che era presente (vedi nella foto sotto, al centro).

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“Con tante persone nuove sarebbe l'occasione giusta per raccontarvi chi era la nostra mamma, come scriveva, gli obiettivi del Premio... eccetera eccetera... ma, sperando che tutti abbiate visitato o visitiate il sito, dove abbiamo raccontato proprio tutto, quest'anno ci sono anche tante altre cose da dire e tante persone da ringraziare e da ascoltare. Una partecipazione così numerosa” ha proseguito Aldamaria Varvello “ci ha consentito di avere un panorama nazionale delle nostre giovani... e credo che un giorno potremo scrivere un saggio per così dire sociologico su quanto abbiamo osservato in questi anni, come per esempio che l'ideale maschile è bruno e con gli occhi azzurri, eventualmente verdi...” 

Più seriamente, un affettuoso appunto è stato rivolto alle concorrenti (numerose) che non hanno mai risposto dal loro indirizzo di posta elettronica e neppure agli sms inviati dall'organizzazione per sollecitare appunto una conferma. Image A questo proposito Attilio, il più giovane dei tre Varvello, ha sottolineato come i moderni strumenti tecnologici non debbano solo servire a “giocare” sui social networks o a chattare col fidanzato, ma anche a ricambiare, come in questo caso, l'attenzione degli organizzatori: Image “Mi ha impressionato che mia sorella Aldamaria abbia voluto scrivere su ogni attestato, ed erano quasi 100, una frase adeguata... ma ho capito che era giusto perché ogni concorrente comprendesse che il suo racconto era stato letto, e ne traesse un utile suggerimento. Perciò credo che le concorrenti dovrebbero almeno rispondere quando si manda loro una mail...” e ha concluso auspicando che, quando in futuro manderanno in giro dei curriculum per cercare lavoro, si ricordino di controllare nella posta elettronica se qualcuno risponde!

Image E ancora, a proposito di attenzione, Aldamaria ha invece segnalato che molto spesso i racconti non vengono riletti e sono purtroppo “infiorati” di refusi ed errori... e ovviamente la giuria non può sapere se dipendano da disattenzione o da reali carenze nell'italiano!

“Essere temperamenti artistici dediti alla letteratura non significa necessariamente essere distratti o sciatti” ha aggiunto, ricordando come la “signora Ava” fosse molto meticolosa nello scrivere, rileggendo e riscrivendo più volte fino a eliminare qualsiasi errore (e come avesse, oltre all'estro e alla fantasia, anche ottime doti di organizzatrice, abile nel tenere amministrazione e stilare bilanci). Image “Oltre tutto oggigiorno siete anche facilitate dall'uso del computer che rende davvero semplicissimo correggere un testo... mentre la nostra mamma, sulla sua indimenticabile macchina da scrivere Lettera 22, doveva ogni volta togliere il foglio e ricominciare da capo”.

Ha quindi concluso segnalando che per il 2013, proprio nell'ottica di una tecnologia che nel 2000 era ancora agli inizi ma oggi è ormai alla portata di tutti, soprattutto giovani e istituti scolastici - “e anche per non disboscare altra Amazzonia con tutta questa carta!” - il bando cambia: più nessun cartaceo ma, unico strumento di recezione dei racconti e di dialogo con scuole e studentesse, la posta elettronica (vedi infatti il nuovo bando 2013 (clicca qui): se qualcosa non fosse chiaro scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

Image Un'altra nuova esperienza incontrata dagli organizzatori in questa tredicesima, entusiasmante edizione, è stata la presenza di due concorrenti di un corso serale, Sara Porzionato e Diana Stoppa (nella foto a fianco e sotto) dell’Itc di Borgomanero: ambedue sono entrate in finale (le finaliste erano una trentina su 98) ma... Image la loro differente maturità, dovuta com'è logico all’età anagrafica, non ha consentito di classificarle con le altre concorrenti per non creare eccessive disparità. La giuria si è però congratulata vivamente con loro e ha assegnato un prestigioso “premio di consolazione”, due sciarpe gentilmente offerte dal Lanificio Luigi Colombo di Borgosesia.

Un altro riconoscimento “fuori concorso” è stato il Premio Anteprima a Ilaria Tognon dell’Ipssar di Asiago. Premio “virtuale” ma lusinghiero (la pubblicazione sul sito nel mese antecedente la cerimonia) per il suo elaborato, che non era un racconto ma una riflessione, “Sono solo parole” (per leggerlo clicca qui).

Image Image Image Prima della premiazione vera e propria, un gradito intervento, proprio nell'ottica di essere utili alle aspiranti scritttrici con testimonianze che possano servire di stimolo e di suggerimento: il giornalista-scrittore biellese Paolo La Bua ha raccontato come è nato il suo ultimo libro “Eroi per caso”  (il cui ricavato è tra l'altro devoluto a scopo benefico) che raccoglie una serie di storie di persone comuni che si sono trovate a essere degli “eroi”, salvando o cercando di salvare esseri umani in pericolo. Image Persone che si sono messe in gioco, così come la maggior parte di noi si mette in gioco ogni giorno, lavorando e vivendo... “e questo è il Paese reale, non quello che ci raccontano i politici: un Paese di gente che lavora e fa il suo dovere” ha concluso Paolo La Bua. “Gente che ha qualche sogno e cerca di realizzarlo, come queste ragazze, che partecipano a un concorso perché hanno un progetto e una passione”.

Image Image Abbiamo detto all'inizio della folta delegazione (oltre 40 persone) dell’Ipsia Leonardo da Vinci di Castrovillari (Cs) capeggiata dalla preside Rosita Paradiso con gli insegnanti Francesca Rizzuto, Carmine De Marco, Renato Palmieri, Patrizia Dimale, Ornella Mazza. Image Image

La prof. Rizzuto, che era giunta a Varallo già venerdì con la concorrente Arianna Pagnotta grazie ai biglietti aerei offerti dall’Amministrazione civile del Sacro Monte di Varallo, ha visitato il Museo del Puncetto e partecipato a una cena “calabrese” all’Istituto Alberghiero di Varallo, poi ospite del Premio Ava presso l'Ostello della Gioventù adiacente il Centro Congressi. ImageImage  

Una rappresentanza tale, e di un Ipsia che ha tra l'altro un valido Corso Moda così come l'Ipsia Magni di Borgosesia, non poteva che creare una sorta di gemellaggio Image fra i due istituti: un caloroso scambio di omaggi e una targa dall’Ipsia Magni di Borgosesia all’Ipsia di Castrovillari hanno dunque suggellato la nascita di un nuovo legame.

E la prof. Rizzuto ha consegnato agli organizzatori del Premio Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello un originalissimo e gradito orologio, creato dai suoi allievi con i simboli dei vari indirizzii dell'Istituto di Castrovillari (sul cui sito http://www.ipsiacastrovillari.it, puntualmente e riccamente aggiornato, trovate resoconto, immagini e attestati... e altre numerose iniziative di questa dinamica scuola!)

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L’Ipsia Magni di Borgosesia era presente con il preside Silvano Gardinale, i professori Luisella Ferraris, Giordano Giacobino, Piera Lazzari, Simona Barone, Stefano Rossi e molte studentesse. Nelle immagini momenti del “gemellaggio” e dello scambio di doni.

Un omaggio era giunto anche da Giacomo Gagliardini, presidente dell'Ente di gestione di tutti i Sacri Monti piemontesi: una cinquantina di dvd sul Sacro Monte di Varallo per gli ospiti venuti da lontano, dato che la visita prevista era stata annullata per il maltempo. 

Dopo questo simpatico e vivace intermezzo, e collegandosi proprio a una vincitrice dell'Ipsia di Castrovillari, è iniziata la premiazione.

Image La presidente del Soroptimist Club Valsesia Claudia Comoli Moretti ha consegnato il premio di 300 euro del Soroptimist Valsesia a Elisa Corrado, classe V Odontotecnico, per il racconto Il vecchio mulino, e ha offerto in omaggio un libro sulla Valsesia alla preside dell'istituto, Rosita Paradiso, che è anch'essa una soroptimista, rinsaldando così il legame fra il Club valsesiano e quello di Cosenza che già in altre occasioni è stato vicino al Premio Ava. Image

Image Image Infatti, come ha spiegato la presidente del Soroptimist Club Valsesia, che a sua volta ha consegnato alla preside Paradiso il guidoncino del suo Club, la diffusione del Premio Ava a livello nazionale, fin dal 2008, è stata supportata dall'aiuto capillare dei vari Soroptimist italiani ai quali il Club valsesiano invia il bando e che si fanno carico di presentarlo agli istituti delle loro zone.

Image E' stato poi consegnato il Premio Inner Wheel Club Valsesia PHF di 300 euro a Federica Papagni, dell’Itc M. Tosi di Busto Arsizio (Va): glielo ha consegnato, per il racconto Sono nato per la terra e non per l’acqua (clicca qui per leggerlo), la presidente del Club Lorenza Brugo Del Boca che ha sottolineato Imagecome il sodalizio femminile che presiede sia stato lieto di appoggiare per la prima volta questa iniziativa, rivolta alle ragazze che amano scrivere, e ancor più lieto nel vedere quest'anno una così folta e diffusa partecipazione, segno di un interesse per la scrittura che fortunatamente non è stato sopito da altri mezzi tecnologici. Image Il prof. Massimo Tosi, rappresentante di questo grande e moderno istituto che segue da anni il Premio Ava - e ne ha anche ospitato la cerimonia di premiazione 2010 - si è complimentato per l'edizione di grosso successo, sottolineando l'amicizia che ormai lo unisce agli organizzatori.

ImageIl Rotary Club Gattinara aveva destinato due premi ex aequo di 150 euro ciascuno: uno vinto da Alice Palese dell’Iis Ruffini di Imperia, con il racconto Di Luce propria (clicca qui per leggerlo), che si trovava però  in Australia per seguire un corso di inglese - c'è stata una piccola cerimonia a Imperia in primavera, quando Alice è tornata dall’Australia  (clicca qui per vederla) - e l'altro da Chiara Cocco dell’Itc A. Fusinieri di Vicenza con il racconto La figlia del vento e della luna (clicca qui per leggerlo). Ha consegnato il premio alla studentessa Matteo Barberis, tesoriere e membro del Direttivo del Club, che si è congratulato con lei e si è detto lieto di appoggiare per la prima volta una così lodevole iniziativa come il Premio Ava.

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Ma, a proposito dell’Itc Fusinieri di Vicenza, anche da questo istituto  è giunta una bella delegazione con un pullman, grazie al contributo del Soroptimist Club di Vicenza e della famiglia Varvello: la preside Adriana Campesan, il prof. Gianni Ziche e le sette concorrenti fra cui la vincitrice Chiara Cocco. Image Image 

Da Vicenza è giunta anche la presidente del Soroptimist Club di Vicenza Marina Bertazzoni, con graditi omaggi per l’organizzazione del Premio Ava e per il Soroptimist Valsesia, che ha tenuto a complimentarsi per l'evento.

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Il Soroptimist vicentino aveva diffuso il bando 2012 nella zona di appartenenza e il risultato, - con 7 concorrenti da Vicenza, 3 da Arzignano e 4 da Asiago - non è certamente mancato.

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Image E con la delegazione di Vicenza è arrivata anche la vincitrice dell’Iis G. Marchesini di Rovigo, Houria Er Radi, accompagnata dal papà: il premio della Camera di Commercio di Vercelli di 300 euro per il racconto L’amore impossibile (clicca qui per leggerlo) le è stato consegnato, in rappresentanza dell’ente camerale, dal dirigente scolastico degli Ipssar di Varallo e Gattinara prof. Alessandro Orsi Imageche, ricordando la vicinanza al Premio Ava del suo istituto fin dai primi anni, ha sottolineato l'importanza di incentivare il bello scrivere nelle scuole più tecniche e professionali, e si è poi congratulato anche per l'ottimo esempio di integrazione dato dalla studentessa - Houria è nata in Marocco - con la sua partecipazione e il suo successo.

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E' poi toccato a due enti pubblici che affiancano il Premio Ava grazie alla sensibilità dei loro sindaci: il Premio Città di Borgosesia di 300 euro è stato consegnato a Jessica Belotti, dell’Ipsia G. Magni di Borgosesia, per il racconto L’amore per un fiore (clicca qui per leggerlo), dal sindaco Alice Freschi, che per il secondo anno consecutivo offre questo riconoscimento e l'anno scorso ha pure ospitato la premiazione nel Municipio di Borgosesia. Image

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Alice Freschi è anche la soroptimista che dal 2008 si occupa della diffusione del bando di concorso presso i Soroptimist d'Italia, e la sua soddisfazione per il successo di questa XIII edizione è stata quindi più che evidente.

E ancora, il Premio Città di Varallo Sesia, che accompagna il concorso dal 2005 grazie all'allora sindaco, e ora prosindaco, on. Gianluca Buonanno che, trattenuto da impegni istituzionali, aveva inviato un messaggio di saluto e augurio rammaricandosi di non poter essere presente. Image

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Ma anche l'attuale sindaco Eraldo Botta, impeccabile e affettuoso nel suo ruolo ufficiale, ha proseguito la tradizione e non ha mancato di assicurare ancora una volta la vicinanza della Città al concorso nazionale (persino accennando, come abbiamo detto all'inizio, alla possibilità di una sede in Varallo per il Premio Ava).

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Image Eraldo Botta ha consegnato il premio di 300 euro a Nicole Ianieri, dell’Itg M. Arborio di Gattinara, per il racconto Peripezie di un pagliaccio triste - Alchimia (clicca qui per leggerlo). Il nuovo preside dell’Itg Mercurino Arborio di Gattinara, Alberto Lovatto, si è poi congratulato con Nicole Ianieri, ha portato il saluto e i complimenti dell'ex insegnante della studentessa, prof. Luigi Magistro, e ha infine assicurato al Premio Ava la massima divulgazione del concorso in futuro presso le sue studentesse.

Image Dulcis in fundo... il Premio Ava 2012: la vincitrice è Ilaria Xausa, che ha terminato lo scorso anno l’Itc B. Caimi di Varallo, con il racconto Un meraviglioso mondo nascosto (clicca qui per leggerlo). Image

Il premio le è stato consegnato dai tre figli della “signora Ava” -  Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello - che hanno ricordato come quest'anno Ilaria abbia già vinto anche un prestigioso premio dell'Agenzia delle Entrate e sottolineato la sua partecipazione al Premio Ava per tutto il ciclo scolastico come esempio di tenacia e passione, pur se iniziata quasi per gioco... e hanno anche precisato di aver appreso che Ilaria è figlia dell'amica e insegnante dell'Ipsia prof. Luisella Ferraris solo la seconda volta che la studentessa partecipava al concorso! Image Teniamo a riportare qui un significativo ringraziamento che Ilaria ha scritto nei giorni seguenti alla famiglia Varvello:

“Carissimi (permettetemi di chiamarvi così) Aldamaria, Alberta e Attilio, sabato 27 ottobre grazie a voi ho vissuto un’esperienza indimenticabile e ho provato un’emozione indescrivibile. L’idea di vincere il Premio Ava non mi sfiorava neppure lontanamente e, quando ho sentito pronunciare il mio nome, ho provato sensazioni difficili da trasformare in parole. Ora che la magia di quei momenti fa parte dei miei ricordi più belli, voglio esprimervi la mia profonda riconoscenza. Mi avete accompagnato nel mio percorso di studi fino ad esserne diventati addirittura parte integrante. Per merito vostro ho capito l’importanza della scrittura, ma soprattutto ne ho scoperto il piacere. Davanti a me ho l’attestato, che mi avete consegnato: mi conoscete davvero bene! Sì, è vero, ho iniziato a partecipare al concorso per gioco, ma edizione dopo edizione mi sono appassionata e adesso mi dispiace molto non poter più partecipare per «raggiunti limiti di età». Continuerò a scrivere, ma non sarà la stessa cosa. Siete persone preziose, speciali, uniche! Vi porterò sempre nel mio cuore”.

Image Accompagnavano Ilaria Xausa il preside Mauro Agarla e il suo insegnante dello scorso anno prof. Alberto Ghidoni che hanno a loro volta attestato la bravura della studentessa e ringraziato il concorso per l'opportunità offerta a tante giovani.

Era dunque numerosa anche la rappresentanza dei presidi del territorio vercellese: Mauro Agarla, Silvano Gardinale, Alberto Lovatto e Alessandro Orsi... che hanno quindi con piacere portato il saluto del dirigente scolastico provinciale dott. Antonio Catania, assente per un impegno istituzionale ma sempre presente in spirito accanto al Premio Ava che da anni contribuisce a divulgare, con circolari puntuali e attente, non solo nel Vercellese ma anche nelle altre sedi in cui è stato reggente, come Torino e Vco. Insieme al prof. Orsi erano presenti per l’Ipssar, sedi di Varallo e di Gattinara, gli insegnanti Carmen Godio, Elisa Vergerio e Miriam Barberis, che hanno stimolato le loro alunne a partecipare con un bel risultato di otto concorrenti.

Image Image Un altro istituto che ha visto una bella partecipazione di studentesse, ben sette ma sicuramente in crescita per l'anno prossimo, è l’Ite Mossotti di Novara, presente alla cerimonia con il vicepreside Paolo Risso, la prof. Valeria Ferri e le concorrenti Elisa Boggini, Veronica Miglio e Arianna Giannuzzi. La simpatica ed entusiasta prof. Ferri si è dichiarata lieta di aver vissuto di persona l'evento, ha espresso i suoi complimenti e... si è detta pronta a una nuova edizione ben partecipata dal suo istituto!

Image Le dieci concorrenti dell’Ipc B. Lanino di Vercelli, e una dell’Ipsia Lombardi, non hanno invece potuto partecipare ma gli organizzatori hanno assicurato che dedicheranno a queste studentesse e ai loro insegnanti una piccola cerimonia di consegna degli attestati in loco appena sarà possibile. Image

Il Bonfantini di Romagnano ha partecipato con le studentesse Camilla Colombo, Virginia Ghisleri e Adele Vogesi: le tre ragazze sono state simpaticamente presentate da Mauro Agarla “in quanto romagnanese”.

Oltre agli enti e ai Club di servizio che hanno consegnato i vari premi erano presenti il presidente del Consiglio provinciale di Vercelli Pietro Bondetti, Piera Mazzone direttrice della Biblioteca Farinone Centa di Varallo, Massimiliano Zegna del Fondo Edo Tempia. Image

L’appoggio entusiasta del territorio valsesiano al Premio Ava è stato ben dimostrato anche dalla partecipazione del Gruppo Folkloristico Città di Borgosesia, che ha presenziato a tutta la cerimonia "decorando” la sala con i suggestivi e preziosi costumi, e al termine - complice un raggio di sole che ha salutato Varallo - si è esibito davanti al Centro Congressi fra gli applausi entusiasti dei presenti.

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Image Un impeccabile, ottimo rinfresco offerto dal Consorzio degli operatori turistici ValsesiaIn ha concluso in bellezza la mattinata: hanno accolto gli ospiti "l'anima” del Consorzio Riccardo Fava Camillo, il consigliere Marco Veziaga con la signora Paola, la sorridente Alessandra; e hanno partecipato all'allestimento quattro soci varallesi del Consorzio: l'Osteria Del Belvedere, l'Albergo Ristorante Delzanno, la Pizzeria Ristorante Il Tiglio e l'Albergo Ristorante Italia. 

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