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Edizione 2013/2014 Stampa E-mail
 

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Aldamaria Varvello ci ha lasciati nel luglio scorso, ma il Premio Ava, da lei ideato ed istituito, sabato 5 aprile è tornato a Varallo, al Centro Congressi di Palazzo d’Adda.

ImageQuarantadue partecipanti dagli Istituti Tecnici di tutta Italia: 2 dall’Ipsia Magni Borgosesia, 6 dall’Ipssar di Varallo, 1 dal Caimi di Varallo, 6 dall’Ipssar di Gattinara, 1 dal Mercurino Arborio di Gattinara, 6 dall’Ite Mossotti di Novara, 9 dall’ITC Tosi di Busto Arsizio, 1 dall’Ipssar Crotto Caurga di Chiavenna, 3 dall’ITC Fusinieri di Vicenza, 3 dall’Ipsia Lobbia di Asiago, 1 dall’ITC Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, 1 dall’Itis di Cosenza, 2 dall’Ipsia di Castrovillari), tra le quali è stata scelta un rosa di venti finaliste: Simona Ravasi, Alexandra Troiani, Federica Papagni e Sofia Ghioldi dell’Ist Tosi di Busto Arsizio, Daniela Pasut del Mossotti di Novara, Larisa Zazzeron, Nadia Bodrug e Martina Russo dell’ITC Fusinieri Vicenza, Elisa Perolio del Caimi di Varallo, Andrea Clarissa Frova, Giulia Giustizieri, Anna Andrea Torchio, Cecilia Azzarito dell’Ipssar Varallo, Alessia Petri Anderle dell’Ippsar Castrovillari, Ilaria Tognon, Melissa Caregnato e Lisa Baggio dell’Ipsia Lobbia di Asiago, Ianieri Nicole dell’ITG Arborio di Gattinara, Gaia Pedroncelli del Crotto Caurga di Chiavenna, Cristina Legni dell’ITC Vittorio Veneto- Salvemini di Latina.

ImageAlberta e Attilio, fratelli di Aldamaria, hanno deciso di proseguire con il concorso preannunciato in occasione della premiazione della XIII edizione, e sono riusciti a raccogliere e selezionare gli elaborati:  “E’ con grande emozione che mi trovo qui ad accogliervi, in questa stessa sala, dove circa un anno e mezzo fa nostra sorella Aldamaria aveva presentato la premiazione della XIII edizione del premio Ava. Tutti noi, che abbiamo collaborato a organizzare l’evento di oggi, siamo lieti di vedere quante persone sono intervenute per dimostrarci la loro amicizia e sostenere l’iniziativa”. Alberta ha poi ceduto la parola al  Sindaco della Città di Varallo, Eraldo Botta, che dopo aver trasmesso il saluto dell’Onorevole Gianluca Buonanno, ha ringraziato la famiglia Varvello, per aver portato avanti un premio di alto valore formativo ed educativo, che rappresenta un’importante possibilità per molte ragazze che frequentano gli Istituti Tecnici e il Comm. Riccardo Minoli, editore del Corriere Valsesiano , “la voce più autentica della Valsesia”, che fin dal primo anno è stato al fianco del Premio Ava, dandogli visibilità editoriale .

Tra il numeroso pubblico erano presenti dirigenti e professori delle istituzioni scolastiche del territorio: il Preside Mauro Agarla, dell’ITC Caimi di Varallo, con l’insegnante Elisabetta Dipasquale, il preside Alessandro Orsi, dell’Ipssar Varallo-Gattinara, con i professori Myriam Barberis, Elisa Vergerio, Piccolo, e Massimo Stainer, Presidente del Consiglio di Istituto dell’Ipssar di Varallo, il Prof. Massimo Tosi dell’ITC Tosi di Busto Arsizio, il Preside Alberto Lovatto, dell’Istituto Mercurino Arborio di Gattinara, la professoressa Luisella Ferraris dell’Ipsia Magni di Borgosesia e la  Past president dell’Inner Wheel Valsesia Lorenza del Boca. Alberta Varvello ha portato il saluto e l’augurio  di coloro che per precedenti impegni non hanno potuto partecipare: il Presidente della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti, la Past President del Club Soroptimist di Vicenza, Marina Bertazzoni.

Il Premio Ava è un incentivo e un incoraggiamento alla scrittura e può essere definito un “incubatoio” di talenti: la vincitrice del premio Soroptimist Valsesia 2010, Bianca Cianfano di Bari, ha scritto informando che è in pubblicazione il suo nuovo romanzo dalla Casa editrice Lupo Editore, dopo che era arrivata ad essere finalista del Premio nazionale RAI “La giara”; Ilaria Xausa , la vincitrice del Premio Ava 2012, ha ricevuto il 2° premio (800 euro più la pubblicazione) del concorso Cesira la Ciociara nella città di Fondi, per un racconto di argomento storico ambientato tra le nostre montagne.

Alberta e Attilio hanno sottolineato che la qualità degli elaborati anche quest’anno è stata molto buona. La novità della partecipazione per via telematica ha consentito un bel risparmio di carta e di foresta, però: “Bisogna ricordare che questo mezzo richiede molta precisione e attenzione, per raggiungere la stessa affidabilità del cartaceo”.

 

ImageIl premio di 150 euro, messo a disposizione dallo Studio Sella e Barberis di Borgosesia, è stato assegnato a Martina Russo , Itc Fusinieri di Vicenza, per il racconto "Guarda, il sole" .

Il Premio di 300 euro, messo in palio dall’Amministrazione Civile del Sacro Monte di Varallo, è stato assegnato ex aequo, a due ragazze entrambe dell’Alberghiero di Varallo: Anna Andrea Torchio , con il racconto: La scala tra i mondi e Giulia Giustizieri :Le passioni dietro la maschera"

ImageIl Vice presidente del Rotary Club Valsesia, Ingegner Vittorio Baldini, ha premiato ex aequo: Cecilia Azzarito , dell’Istituto Alberghiero di Varallo, con il racconto: Un cappello e uno zainetto e Federica Papagni dell’ITC Tosi di Busto Arsizio con: Dopo tutto c’è soltanto una razza, l’umanità” .

Come Direttore della Biblioteca, che nell’agosto dello scorso anno ha ricevuto in dono l’intera biblioteca di Aldamaria, ricca e variegata come erano i suoi interessi e la sua personalità, la dottoressa Piera Mazzone consegnato il premio di 300 euro: “Un fiore per Aldamaria”, offerto da una cara amica della famiglia Varvello. ImageLa storia vivace di una ragazza brillante ed entusiasta che andava a New York, e voleva diventare giornalista, ma si commuoveva quando sentiva qualche profumo che le ricordava l’Italia, ha fatto pensare con commozione all’Aldamaria di tanti anni fa. Il premio è stato assegnato a Sofia Ghioldi , dell’ITC Tosi di Busto Arsizio, per il racconto Melting pot” .

ImageIl Premio Soroptimist di 300 euro è stato consegnato dalla Presidente, Marina Filippa Gritti, a Nicole Ianieri , dell’Itg Arborio di Gattinara, per il racconto:Una storia semplice semplice.

Un’altra storia d’amore, questa volta molto meno semplice, perché giocata su più dimensioni temporali: sospesa tra un tragico passato e ritornata nel presente di due giovani innamorati, La finestra murata” , di Lisa Baggio dell’Istituto Lobbia di Asiago, è stata premiata dalla Città di Borgosesia, nella persona del Sindaco, Alice Freschi con 300 euro. Alice Freschi ha offerto ad Alberta Varvello uno splendido mazzo di candide calle, in ricordo di Aldamaria.                                    Image

ImageIl premio Città di Varallo, di 300 euro, consegnato dal Sindaco Eraldo Botta, è andato a Gaia Pedroncelli , dell’Ist . Crotto Caurga di Chiavenna, per il racconto La scatola dei ricordi nebulosi . Gaia ha voluto mettere l’accento sulla realtà dei giovani come lei che debbono lasciare il proprio paese per lavorare.

Prima di consegnare l’attesissimo Premio Ava, Alberta e Attilio Varvello hanno presentato chi fosse Alda Madeo Varvello e hanno ricordato Aldamaria e la sua idea di istituire un Premio letterario: “Alda Madeo Varvello era una signora molto colta e impegnata, che amava moltissimo leggere, studiare e aveva la passione di scrivere. Aveva scritto racconti, recensioni, rubriche su giornali, radio private e riviste telematiche, aveva anche scritto un romanzo… nonostante da ragazzina non avesse potuto proseguire gli studi oltre una breve scuola commerciale, per poter subito contribuire al bilancio familiare. La signora Ava è mancata a pochi giorni dalla svolta del millennio, e la sua figlia maggiore, Aldamaria, che per 25 anni è stata Direttore del Corriere Valsesiano, ebbe l’idea di ricordarla non accontentandosi dell’istituzione di una semplice borsa di studio: voleva qualcosa di più, cercava un contatto diretto con le studentesse, creando un incentivo, un incoraggiamento, un’interazione, e si inventò il concorso letterario.  Il Premio AVA è stato dedicato alle ragazze che hanno la passione di scrivere, ma anche a quelle che non ci hanno mai provato e che potrebbero così cimentarsi in qualcosa di nuovo, scoprire un modo diverso di mettersi in comunicazione con il proprio io e con il mondo. Per anni Alda, oltre a incoraggiare le studentesse, aveva coinvolto noi fratelli, stimolandoci a partecipare alle varie fasi del concorso e dall’incontro con le ragazze, con i loro insegnanti e anche con tutte le istituzioni pronte ad appoggiare le buone cause, abbiamo ricevuto grandi emozioni e ricompense. E’ stato naturale per noi completare l’iter dell’ultimo concorso da lei proposto: era un modo per dare continuità alla sua presenza”.

ImageIl Premio Ava 2013, di 600 euro, è stato vinto da  Cristina Legni , dell’ITC Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, con il bellissimo racconto: Un grigio colorato (“Un racconto in cui linguaggio, stile e contenuto sono in perfetta armonia. Fin  dall'inizio  apparentemente  idilliaco  e gaio, la sottile sensazione di una tragedia incombente : una storia drammatica, in cui ritroviamo tratti di “ La vita è bella” e che viviamo attraverso gli occhi innocenti di un bimbo. L'autrice mostra  una maturità  davvero rilevante  nel  trasmetterci pensieri, sogni e sensazioni del mondo rarefatto dei piccoli protagonisti”). Cristina, che era tra le finaliste dell’anno scorso, sta facendo un semestre di studi negli Stati Uniti ed è venuta da Latina a ritirare il premio, la sorella maggiore Flavia.

Alberta e Attilio hanno concluso la cerimonia di premiazione formulando l’augurio a tutte le partecipanti di continuare a coltivare l’esperienza della scrittura e ottenerne grandi soddisfazioni: “Non bandiremo un nuovo concorso per l’anno prossimo, perché pensiamo che il Premio Ava, come Aldamaria lo aveva immaginato e cresciuto negli anni, non possa continuare senza la scintilla della sua energia e la sua brillante creatività. Restiamo a disposizione, con il nostro sito, con l’esperienza maturata in questi anni, e con la disponibilità al contributo economico, per sostenere nuove iniziative dedicate alla creatività letteraria giovanile e femminile: ci piacerebbe veder nascere - magari nelle scuole - qualche progetto  che possa raccogliere il nostro testimone”.                                                                                                                         Image

Il Professor Massimo Tosi, dell’Istituto Tosi di Busto Arsizio, che negli anni ha visto crescere questo Premio e diventare nazionale, ha ringraziato la famiglia Varvello, sottolineando: “L’importanza di incentivare la creatività per trasformare questa nostra società profondamente in crisi, non solo economica, ma di valori”, ed esortando tutti i presenti a trovare un modo per raccogliere il testimone del Premio Ava.

Al termine dell’incontro a tutti i presenti è stato offerto un ricco e variegato rinfresco, allestito con le specialità gastronomiche del territorio da Valsesiain , il consorzio di promozione turistica valsesiana, presieduto da Riccardo Fava. Hanno collaborato: l’albergo ristorante Il Vigneto, albergo ristorante Italia, albergo ristorante Delzanno, pizzeria Il Tiglio, albergo Monterosa, ristorante La sfinge, albergo ristorante Sacro Monte, salumificio Nuova Portalupi, istituto alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa e l’istituto alberghiero “Giulio Pastore” di Varallo-Gattinara: tutti questi operatori del settore turistico e della ristorazione hanno voluto portare un contributo in ricordo dell’amica Aldamaria.                                                                                                                            Image

 

 

 
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