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Assegnato il Premio Ava 2001 Un milione a Sara Fardinper un fresco e colloquiale racconto  Il gruppo delle concorrenti al Premio Ava 2001 Le partecipanti all’edizione 2001 sono state sei, di cui cinque allieve dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi alberghieri e della ristorazione «G. Pastore» di Varallo Sesia (Vercelli): oltre alla vincitrice Sara Fardin hanno concorso Giada Degrandi, Lara Ilaria Drosi Gualtieri, Ilaria Faziotti e Fabiola Fonio. La sesta partecipante, Lucrezia Bonfadini, frequenta invece l’ITIS di Borgosesia (Vercelli).  Il preside Alessandro Orsi presenta il Premio Sara Fardin si è dunque aggiudicata il secondo Premio Ava, istituito lo scorso anno da Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello in memoria della mamma mancata il 29 dicembre 1999: Ava era appunto lo pseudonimo con cui scriveva Alda Madeo Varvello, donna di grande spirito e cultura. 
Sara Fardin, allieva di IV, è un’ottima studentessa, e ama anche scrivere poesie; alcune sono già state pubblicate dal suo preside, prof. Alessandro Orsi, in un volumetto che raccoglie i versi migliori degli alunni dell’Istituto.
 Davanti: Alberta, Aldamaria e Attilio Varvello col preside Orsi La premiazione ha avuto luogo nella mattinata di lunedì 10 dicembre 2001 presso una sala dello stesso Istituto frequentato dalla premiata, un prestigioso palazzo varallese che durante la Belle Epoque fu lo Splendid Park Hotel, grande albergo termale visitato dalla nobiltà italiana ed europea.
La motivazione del premio a Sara Fardin
Per la fresca e colloquiale scrittura, che tratteggia con naturale spontaneità un flash di vita vissuta, in una cornice tematica molto semplice ma allo stesso tempo non priva di analisi psicologica dei personaggi che, delineati con scarne pennellate, affiorano da una sfumata complessità. Lo stile tipico della sceneggiatura cinematografica lascia intravvedere una notevole potenzialità nella creazione di intrecci non banali, né retorici né intimisti… bensì, in sintonia con l’ispirazione di questo Premio, pervasi da entusiasmo e «voglia di scrivere».
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