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Edizione 2006 Stampa E-mail

Sulla cerimonia di premiazione a Torino il 15 gennaio 2007 un servizio fotografico nel sito www.webshots.com: per vederlo potete cliccare su questo link: http://family.webshots.com/album/557948132MutrtO?vhost=family 

Assegnato il Premio Ava 2006

Vincitrice la torinese Silvia Gauna

 

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La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 15 gennaio 2007
presso l’Istituto per Geometri Guarino Guarini di via Salerno a Torino

Dalla Valsesia e dal Vercellese il Premio Ava è «sceso» a Torino: il già noto concorso letterario riservato alle allieve di istituti tecnici, professionali e commerciali – ideato nel 2000 per ricordare Alda Madeo Varvello, mancata nel dicembre 1999, dai suoi figli Aldamaria, Alberta e Attilio – ha assunto quest’anno una dimensione più ampia.

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La VII edizione del Premio ha visto infatti concorrere ben 10 studentesse della zona torinese su 18 totali. Del resto la signora Ava (lo pseudonimo usato da Alda Madeo Varvello su periodici locali e specializzati, radio private e riviste sul web) proprio a Torino era nata nel 1922. E torinese è la studentessa vincitrice del Premio Ava 2006: Silvia Gauna, allieva dell’Istituto per Geometri Guarini – dove per l’appunto la cerimonia si è svolta lunedì 15 gennaio 2007 – alla quale i 500 euro e la pergamena sono stati consegnati con un abbraccio dalla signora Elena Madeo Fodone, sorella di Ava.

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Il sindaco Buonanno con Pagano

Torinese è anche la vincitrice del Premio Città di Varallo di 250 euro (che dal 2005 affianca il Premio Ava) consegnato dal sindaco di Varallo Gianluca Buonanno a Federica Pagano dell’Istituto Commerciale Moro.

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Tonin e Gauna col preside


Il dirigente del Guarini prof. Bruno Stroppiana, coadiuvato dalla prof.ssa Marina Crespo, ha accolto con calore il numeroso gruppo giunto dalla Valsesia e le autorità che hanno consegnato altri premi, dando all’evento un interessante risvolto promozional-turistico per il territorio valsesiano: il vicepresidente dell’ATL Vercelli Valsesia, Daniele Curri, ha offerto un week-end per due persone in Valsesia a Elena Tonin, sempre del Guarini.

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Paolo Casagrande e le premiate
 
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Tonin e Daniele Curri

L’assessore alla Cultura di Comunità Montana Valsesia Paolo Casagrande ha consegnato dei "giornalieri" di Monterosa Sky a tre concorrenti valsesiane: Veronica Macco ed Erica Baravaglio, Ipsia Magni Borgosesia, ed Erica Stefania Comoli, Ipssar Gattinara.

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Le partecipanti dell'Ist. Martinetti di Caluso

L’Amministrazione civile del Sacro Monte di Varallo, invece, sempre nella persona di Gianluca Buonanno, ha comunicato alle ben 7 partecipanti dell’Istituto Tecnico Turistico P. Martinetti di Caluso che l’Ente ospiterà le ragazze (tutta la classe e non le sole premiate) e i loro insegnanti per una giornata di visita allo storico complesso di immenso valore artistico e religioso.

Il Corriere Valsesiano – i cui lettori ricordano ancora con affetto e rimpianto le brillanti recensioni e gli ironici flash di Ava – ha poi offerto  a Stefania Riolo dell’Ipsia (già vincitrice 2005) uno stage presso il giornale.

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Il prof. Catania, Aldamaria e Alberta Varvello

L’Ipsia, con la prof.ssa Luisella Ferraris, era presente anche con quattro allieve in costumi creati da loro, simpatica iniziativa che ha dato ai torinesi un’idea del folklore valsesiano, mentre l’Enoteca di Gattinara, offrendo un brindisi, ha fatto conoscere i vini locali. Presente alla cerimonia il dirigente scolastico di Torino e Vercelli prof. Antonio Catania, attivo promotore del Premio Ava nel Torinese.

La motivazione del Premio Ava 2006 a Silvia Gauna

Lo spunto drammatico del racconto diviene un’intima analisi del protagonista, condotta con matura e partecipe intuizione, nonostante la giovane età, dall’autrice... che ci guida in un crescendo di pathos e di dolorosa tensione, ma senza cadere nei toni cupi del “noir”, all’incontro inatteso con un finale dai molteplici livelli di lettura.

... e del Premio Città di Varallo a Federica Pagano

In assenza di intreccio, di personaggi, di fatti, coglie alcuni particolari iperrealistici per ingrandirli e trasformarli in sentimenti, riuscendo a creare dal nulla un’impalpabile rete di emozioni. Attraverso un’opera di parola, di forma più che di contenuto,
riesce a estrarre dal piacere di scrivere un gesto di amore e di invenzione.

 
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