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Forse vi è sfuggito che, fuori della Valsesia...

a cura di Ava

(Si trattava di una rubrica settimanale: l'ultima volta comparve sul Corriere Valsesiano n. 48 di venerdì 24 dicembre 1999...  Ava non poté neppure «leggersi» perché mancò improvvisamente il 29 dicembre)

L’«altro» Pirandello a Roma. È in corso a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, una mostra che celebra il centenario della nascita di Fausto Pirandello. La rassegna, che si articola in nove sezioni, ognuna delle quali affronta un tema specifico o un periodo particolare dell’ampia produzione dell’artista, contiene anche una sezione che si riferisce al complesso rapporto del pittore siciliano con il padre, il grande drammaturgo Luigi. Resterà aperta fino al 10 gennaio del 2000.

I Dogi al Palazzo di Genova. A Genova, al Palazzo Ducale, c’è una mostra davvero interessante, dedicata alla città della Lanterna e alla sua storia: attraverso una ricchissima scelta di opere d’arte (oltre 400) si seguono le vicende della Repubblica di Genova dalle origini fino alla caduta di Andrea Doria nel 1797. Chiuderà il 28 maggio del 2000. Renzo Piano realizzerà il Museo Paul Klee a Berna. È stato affidato all’architetto genovese Renzo Piano, creatore del centro Pompidou a Parigi e del Centro internazionale per la scienza e la tecnologia ad Amsterdam, il progetto per la realizzazione di un edificio futurista che accoglierà il museo Paul Klee a Berna, capitale della Svizzera. Il Centro culturale dedicato al grande pittore (1879-1940) ospiterà almeno il 40 per cento del totale delle opere dell’artista. Per accoglierle, Piano prevede una costruzione futurista in legno strutturata in tre colline, la più alta delle quali misurerà 12 metri. I lavori dovrebbero avere inizio nel 2002 e il museo dovrebbe aprire i battenti nel 2005. Un grande numero di tele di Klee, che è nato e vissuto a Berna pur conservando la cittadinanza tedesca, si trovano già nel museo comunale e presso la Fondazione a suo nome che ha sede in città.

All’asta lettere di Andreotti. A Giulio Andreotti è toccato in sorte ciò che in genere ai grandi personaggi accade da morti: tre sue lettere autografe di 50 anni fa sono state battute all’asta a Roma da Christie’s Italia, insieme con documenti di scrittori, musicisti, politici e statisti italiani del Risorgimento e della prima metà del Novecento (da Cavour a Giolitti, da Mussolini a Badoglio). L’ex presidente del Consiglio ha appreso con stupore la notizia, ma è lusingato: «I miei scritti hanno poco valore, in giro ce ne sono a quintali ma l’iniziativa eccita la mia vanità».

L’Ue decide aumenti pensionistici per il 2000. A Strasburgo la Commissione per gli Affari Previdenziali ha stabilito, nell’ultima sessione, che, a partire dal 1° gennaio 2000, tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea avranno uguali diritti di sopravvivenza economica. Il presidente, ministro Harrison Fordman, sentiti i pareri dei rappresentanti di tutti gli Stati membri tra i quali Jordaens, Evans, Esposito, White, nonché la relazione del noto sociologo Pieter P. Rubens dell’Università di Gottinga, proveniente dalla Colombian University di Allentown in Pennsylvania, ha fatto approvare dal Parlamento europeo il decreto che entrerà appunto in vigore tra poche settimane. Esso dispone che, allo scoccare del 1° gennaio del 2000, ogni cittadino europeo che abbia compiuto i 60 anni di età, ritirerà di diritto, entro il 5 di ogni mese, un assegno pari a 2.582,28 euro. Per evitare lungaggini burocratiche sarà sufficiente, agli aventi diritto, presentarsi al Sindaco della propria città di residenza esibendo un normale documento d’identità. Il ministro Fordman, soddisfatto per la felice conclusione dei lavori, ha dichiarato al Sunday Times e al Washington Post: «Ogni essere umano deve poter  sopravvivere con dignità alla perdita del suo lavoro e ritengo che 2.582,28 euro siano un sussidio più che decoroso»...

... cari valsesiani, queste son le notizie che sogno di trasmettervi, ma i sogni, si sa, son desideri... Accogliete, per adesso, questo misero scoop, insieme a un mondo di auguri di Buon Natale e di Felice Anno 2000 dalla vostra AVA

Sotto alla rubrica la redazione aggiungeva: «E alla nostra carissima, brillante AVA, la redazione e il direttore augurano un 2000 in cui possa davvero darci spesso belle notizie... certi che comunque riuscirà come sempre a rendere «frizzanti» anche quelle bruttine! Alla realizzazione di tutti i suoi desideri il più affettuoso brindisi del Corriere Valsesiano!»

 
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