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Assegnato il Premio Ava 2002 500 euro alla quindicenne serravallese Alessandra Segreto Il Premio Ava 2002 – un assegno di 500 euro – è stato consegnato nel corso di una breve cerimonia, giovedì 14 novembre presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Statale Lirelli di Borgosesia (Vercelli), ad Alessandra Segreto, una quindicenne di Serravalle Sesia allieva di quella scuola.
 Le concorrenti con la famiglia Varvello e il preside Gardinale Erano presenti tutti gli allievi dell’ITIS e le concorrenti provenienti da altri istituti, gli insegnanti di italiano proff.ri Grasso e Ronzani, il preside ing. Silvano Gardinale e i tre figli della signora Ava, Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello che proprio in memoria della mamma, Alda Madeo Varvello, mancata nel dicembre 1999, hanno istituito questo concorso letterario.  La vincitrice col preside e gli organizzatori Tutte le partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione, oltre a un libro omaggio dallo storico settimanale di informazione locale Corriere Valsesiano, che fin dal 2000 collabora all’iniziativa, sul quale Alda Madeo Varvello scriveva conquistando i lettori con la sua prosa brillante e ironica.
Le partecipanti all’edizione 2002 sono state 13, di cui 5 allieve dell’Ipssar, Istituto professionale di Stato per i Servizi alberghieri e della ristorazione G. Pastore di Varallo Sesia (Iris Bercellino, Simona Furno, Elisa Motti, Erika Roncarolo, Cristina Zampieron), una dell’Istituto Alberghiero di Stresa (Daniela Dana Derivi), una dell’ITC B. Caimi di Varallo Sesia (Clara Dealberto) e 6 dell’ITIS Lirelli di Borgosesia (Sofia Avondo, Chiara Balzan, Michela Ferrara, Silvia Midolo, Cristina Trivellato e Alessandra Segreto, la vincitrice). I racconti erano però 11 in quanto due erano stati scritti «a quattro mani». La motivazione del premio ad Alessandra SegretoNonostante la giovanile acerbità della prosa – nella quale s’intravvedono comunque qualità che è auspicabile siano coltivate con ampie e opportune letture fino all’acquisizione di una più ricca maturità linguistica – il racconto ha il pregio di uno spunto ispiratore originale: la brevità dell’elaborato consente all’idea di svilupparsi, senza cadere in dispersioni e sbavature, in un ritmo lievemente surreale che evolve con rapidità verso il finale «ad effetto».

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