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Sabato 13 dicembre, presso l’Ipsia G. Magni di Borgosesia (Vc), cerimonia di consegna del Premio Ava 2008 e di altri riconoscimenti offerti da enti e Clubs che in questi 9 anni hanno voluto sostenere il concorso letterario dedicato alle studentesse degli istituti professionali, tecnici e commerciali e i suoi promotori – i figli della “signora Ava”, Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello – apprezzandone i due obiettivi principali: offrire un’opportunità a ragazze che, pur non frequentando studi umanistici, hanno passione per lo scrivere, e nel contempo mantenere vivo il ricordo di Alda Madeo Varvello, penna brillante e donna di grande valore, nata a Torino nel 1922 e mancata a Biella nel 1999.  Quest’anno il bando di concorso era stato diffuso a livello nazionale grazie all’impegno del Soroptimist Valsesia che l’aveva inoltrato alle scuole potenzialmente interessate tramite tutti gli altri Clubs del Soroptimist d’Italia: la presidente dott. Alice Freschi ha infatti spiegato nel corso della cerimonia che il suo sodalizio «al femminile e impegnato nel sociale, non poteva che essere lieto di condividere un’iniziativa quale il Premio Ava». Grazie a questa collaborazione le partecipanti sono state 31 (da Calabria, Sardegna, Toscana, Veneto e Lombardia oltre che Piemonte) e l’Ordine dei Giornalisti ha concesso il patrocinio: alla cerimonia il presidente Lorenzo Del Boca non solo ha portato il suo saluto alle studentesse incoraggiandole a proseguire nell’impegno letterario, ma ha avuto lusinghiere parole per gli organizzatori e un elogio al «giornalismo locale serio, pacato ed equilibrato». Come ad esempio quello del Corriere Valsesiano che dal 2000 – lo ha sottolineato Aldamaria Varvello ringraziandone gli editori presenti, il cav. Riccardo Minoli e Adriana Dattrino – sostiene il Premio per ricordare la firma “Ava” che da quelle pagine si conquistò tanti affezionati lettori. Numerosi gli ospiti presenti, salutati dall’incaricato del dirigente scolastico prof. Giovanni De Marco, al quale il presidente del Lions Club Valsesia, arch. Fulvio Caligaris, ha consegnato un premio di 200 euro in quanto istituto con il maggior numero di partecipanti al concorso, ben sei «e di ottimo standard qualitativo» ha precisato Aldamaria Varvello ringraziando anche la prof. Luisella Ferraris, «un’insegnante che è sempre stata di stimolo alle allieve... e di incoraggiamento per noi»!
La cerimonia di Borgosesia era felicemente concomitante ad altre due, in Calabria e in Sardegna: Martina Covelli dell’Iti Antonio Monaco di Cosenza (nella foto qui accanto, scattata appunto a Cosenza, la vediamo con la presidente nazionale del Soroptimist, Giovanna Catinella Dara, e la presidente del Club di Cosenza Marialuigia Campolongo Mari) si è infatti aggiudicata uno dei due premi di 150 euro del Soroptimist Valsesia con il racconto "Un amico speciale" . Da sottolineare questa prima partecipazione dalla Calabria, che ricongiunge idealmente “la signora Ava”, Alda Madeo Varvello, alle sue origini, in quanto i genitori erano nati proprio in provincia di Cosenza. Un altro premio di 150 euro del Soroptimist Valsesia è andato invece a Macomer (in provincia di Nuoro) a Federica Lai – per il racconto "Ammentu” – dell’Itc Sebastiano Satta: istituto che proprio quel giorno festeggiava anche i 70 anni e del quale una seconda allieva (erano ben 4 le partecipanti sarde), Maria Franca Campus – per il racconto "Frida" – ha vinto il premio Sacro Monte, pure di 150 euro, offerto dall’Amministrazione civile dell’ente. Nella foto sopra Alberta Varvello legge la motivazione per i premi alle due studentesse della Sardegna durante la cerimonia di Borgosesia. Nelle altre immagini alcuni momenti della cerimonia di Macomer con la presidente del locale Soroptimist Club, Alba Rita Meloni, che consegna i premi a Lai e Campus e gli attestati di partecipazione a Giulia Mura e Annalisa Orrù.
  
Altri due premi Sacro Monte di Varallo, di 50 euro ciascuno, sono stati consegnati personalmente dal sindaco di Varallo, nonché deputato on. Gianluca Buonanno, a Vanessa Antoniazzi dell’Ipsia, per il racconto "Grazie Vasco" , e a Ilaria Xausa dell’Itg B. Caimi di Varallo per "Le strade impensabili dell'amore!" .
Lo stesso Buonanno ha poi consegnato il Città di Varallo di 250 euro a un’allieva del Mosé Bianchi di Monza, la prima partecipante di origine non italiana: Kafiye Ucar. Ecco il commento della giuria al suo racconto “Io, la sposa bambina” : «Con espressività matura e visione equilibrata affronta una realtà ancora tristemente attuale in altre culture: la “vendita” matrimoniale di giovanissime strappate all’infanzia per necessità economiche familiari. Senza indulgere in facili effetti drammatici, tratteggia con vivido ma pacato realismo la malinconica rassegnazione dell’innocenza violata». Un riconoscimento che, hanno sottolineato sia i promotori sia il Sindaco di Varallo, congratulandosi con lei e i familiari che l’accompagnavano (la vediamo nella foto con mamma e sorelle), non solo ne premia il merito, ma offre anche un messaggio ottimistico sull’integrazione di culture diverse nel mondo giovanile.
Dulcis in fundo... è stato assegnato il Premio Ava, di 500 euro: l’ha vinto Cora Zichella, studentessa dell’Itc Tosi di Busto Arsizio, con il racconto “Il sogno” . Così la giuria ha motivato la scelta: «A soli 16 anni l’autrice ha saputo unire, con sicurezza linguistica e stile fluente, due importanti messaggi nella piacevolezza di un racconto: gli inquietanti dubbi posti dal progresso degli studi genetici e la fondamentale necessità della lettura quale stimolo alla curiosità, alla conoscenza, al dialogo... al futuro intellettivo della specie umana!» Nella foto Cora Zichella coi genitori, i suoi insegnanti proff. Massimo Tosi e Maria Grazia Vallario, i promotori Aldamaria, Alberta e Attilio Varvello, il prof. Giovanni De Marco dell'Ipsia, la dott. Alice Freschi presidente del Soroptimist Valsesia, la prof. Patrizia Salmoiraghi Mazzatorta presidente del Soroptimist Busto Arsizio-Ticino Olona e la tesoriera dello stesso Club Valentina Lazzati
E a proposito di lettura e speranze, molto stimolante è stato il breve intervento della prof. Franca Tonella Regis, presidente della Società Valsesiana di Cultura, che ha rivolto al deputato e ai giornalisti presenti un invito a impegnarsi perché siano raccolti e divulgati i numeri della lettura in Italia... non così negativi come spesso si dice generalizzando senza dati certi: e lo conferma anche la dott. Piera Mazzone direttrice della Biblioteca di Varallo.
Ma tornando alla vincitrice, per la studentessa, accompagnata dai genitori e dai suoi insegnanti, Massimo Tosi e Maria Grazia Vallario, è stata una vera sorpresa dato che i promotori non divulgano mai i risultati prima della cerimonia: non sono quindi mancate due lacrime di commozione... Nel folto pubblico che l'ha applaudita erano presenti anche la dirigente scolastica Marisa Bressa e gli insegnanti di altri istituti valsesiani Maria Laura Ghezzi, Carlo Pastore (dell'Ipssar M. Soldati di Gattinara, nella foto mentre riceve l'attestato di una sua alunna assente) e Angela Regis dell'Ipssar G. Pastore di Varallo Sesia. Due menzioni particolari sono andate poi a Cristina Mantovani dell’Ipsia di Borgosesia e a Giulia Destro del Bermani di Novara, e le ragazze presenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione, mentre altri erano stati inviati alle più lontane... a tutte con il bando di concorso 2009, che vede il decimo Premio Ava aumentare da 500 a 600 euro!
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